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Incisione di Gianni Raffaelli "Remittuntur ei peccata multa, quoniam dilexit multum di Achille Pinelli"

Incisione di Gianni Raffaelli "Remittuntur ei peccata multa, quoniam dilexit multum di Achille Pinelli"

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Imposte incluse.

Preziosa incisione di Gianni Raffaelli tratta da una lastra calcografica in rame di Achille Pinelli restaurata.
La particolarità dell'opera sta nel fatto che trattasi di una rappresentazione sacra i cui personaggi furono modellati in cera a grandezza naturale da Benedetto Agrizzi su commissione dell'Arciconfraternita di S. Spirito in Sassia in occasione dell'Ottavario dei morti del 1821.

S. Maria Maddalena ai piedi di Gesù in casa di Simone. Titolo in basso al centro. Indicazioni dello scultore in basso a sinistra e dell'incisore in basso a destra. Stampa raffigurante al centro della scena Gesù a tavola con tre uomini. In basso a destra Maria Maddalena prostrata in terra, lava ed asciuga i piedi di Gesù con i suoi capelli. Due servitori, un uomo a sinistra ed una donna a destra, si occupano della mensa. Sullo sfondo è una grande tenda panneggiata applicata al muro in quattro punti, sulla sinistra, dietro al servitore, c'è un tavolo con delle stoviglie esposte ed una grossa anfora per l'acqua. I commensali indossano tutti lunghe vesti con ampio panneggio, molto curata è la lavorazione dello sgabello dove siede l'uomo di fronte a Gesù

Correda l'incisione un certificato di garanzia.
Dimensione immagine: 25,5x17homecm
Dimensione foglio: 50x35 cm

Gianni Raffaelli nasce a Firenze, nel popolare quartiere di San Frediano, nel 1952. figlio d’arte segue il padre pittore nel Venezuela, dove il genitore gode di una certa notorietà, e vi trascorre buona parte della sua adolescenza. In mancanza di scuole ad indirizzo artistico qualificate segue studi di carattere scientifico presso la scuola superiore di lingua italiana di Caracas conseguendo la maturità nel 1970. Un anno dopo, intenzionato a continuare gli studi, torna a Firenze, e nella città natale trova interessi e stimoli che lo spingono a riprendere lo studio della pittura e della grafica.
Iscrittosi all’Accademia delle Belle Arti entra anche a far parte del Teatro dei Ciompi dove conoscerà Volpi e Agostini, gli altri grafici con i quali fonderà nel 1976 l’Ippogrifo, uno studio-laboratorio destinato a diventare un autentico centro per la
ricerca tecnica della antica art incisoria.
In venti anni di quotidiana esperienza ogni aspetto tecnico viene approfondito con professionalità e competenza tali da consentirgli, nel settore, riconoscimenti e consensi che varcano anche il territorio nazionale. A partire dal 1990 vari sono gli allievi che avvicinandosi a tali tecniche hanno trovato nell’autore quel supporto tecnico non facile da trovare nelle comuni scuole ad indirizzo artistico. A confermare tale professionalità e riconoscimento, la gestione insieme alla Stampa d’Arte di una scuola di incisione patrocinata dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze e finanziata dal Fondo Sociale Europeo.